Il sentiero, probabilmente è stato anche stato strada comunale (alcune muraglie a sostegno dei terrazzamenti hanno dimensioni da poter ipotizzare intervento non privato nella costruzione e nella manutenzione) , garantiva il passaggio dal porto alla Valpolcevera e con la possibilità di congiungersi alle vie che, in direzione nord, portavano oltre gli Appennini in Pianura Padana.
L’abbandono delle attività agricole ha fatto si che alla coltivazione del castagneto si sostituisse il bosco misto (roverella, carpino nero, orniello, leccio, olmo campestre, acero campestre, il castagno stesso) con alcune zone ancora a prato con arbusti caratteristici. Di conseguenza anche la fauna è sempre più numerosa: si segnalano il picchio verde, la poiana, il biacco, il saettone, il ramarro, la volpe, il capriolo, ecc.
La prossimità con i quartieri di Sampierdarena, Certosa e Rivarolo rende il Cerchio Rosso fruibile in pochi minuti, passando da un contesto cittadino a zone di pregio naturalistico”.